Aperte le iscrizioni per il Celpe Bras 2016.

celpe bras  2016
Le iscrizioni per il Celpe-Bras 2016 chiudono il 18 agosto. L’esame creato nel 1998  certifica la competenza in lingua portoghese per gli stranieri.  conoscenza della lingua portoghese. L’esame  è sviluppato e sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione brasiliano ed è applicato  in 29 università brasiliane e in 65 istituzioni all’estero. In Italia lo si fa all’Ambasciata Brasiliana, a Roma.
La conoscenza dell’idioma non è valutata attraverso domande sulla grammatica, bensì  la capacità del candidato di comprendere e di comunicarsi in lingua portoghese. L’esame si svolge in due tappe: quella  scritta si terrà  il  18 ottobre e quella  orale, e individuale, saràa dal dal 18 al 20 ottobre.
Il candidato dovrà iscriversi direttamente sul sito  http://celpebras.inep.gov.br/inscricao. Per altre informazioni Per ulteriori informazioni: http://roma.itamaraty.gov.br/it/celpe_bras.xml?trk=profile_certification_title
I candidati ottengono la certificazione soltanto se raggiungono il livello intermedio, intermedio superiore, avanzato o avanzato superiore, secondo i punteggi ottenuti.
Per chi si vuole preparare al meglio, da inizio settembre partono i corsi individuali di portoghese preparatori al Celpe-Bras 2016. Le lezioni sono di 1h30 e hanno le stesse modalità dei corsi, come flessibilità di orari e lezioni online via skype.   Per ulteriori informazioni mandateci una mail.

 

E’ in vigore il nuovo accordo ortografico della lingua portoghese.

Dal primo gennaio 2016 il portoghese si fa “più brasiliano.” E’ entrato in vigore il nuovo accordo ortografico tra i paesi di lingua portoghese. E’ frutto di un lungo lavoro dell’Accademia Brasiliana di Lettere e dell’Accademia di Scienze di Lisbona. È stato firmato nel 1990 ed è entrato in vigore, non in maniera definitiva, nel 2009 sia in Brasile che in Portogallo. Ora si fa sul serio.

dizionario

L’accordo è stato pensato per dare una uniformità, soprattutto, al linguaggio commerciale, giuridico internazionale. L’idea è quella di dare al portoghese un’identità internazionale e, cosi, incentivare, anche, lo scambio scientifico e culturale tra i paesi. Per mettere in pratica la CPLP Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese – ha stabilito la creazione di vocabolari ortografici nazionali e, ulteriormente, un vocabolario ortografico comune che consoliderà tanto il lessico quanto le specificità di ogni Paese di lingua portoghese.Oggi sono 8 le nazioni che fanno parte della CPLC: Brasile, Portogallo, Angola, Capo Verde, Guinea Bissau, Mozambico, San Tomè e Principe e Timor Est.

L’accordo non cambia l’idoma in tutti i paesi allo stesso modo. In Brasile, per esempio, hanno subito alterazioni 2 milla vocaboli, ovvero, il 0,5% delle parole. In Portogallo, invece, sono circa 10 mila termini che sono stati cambiati – l’ 1,5%. Un esmepio semplice: prima, i portoghesi scrivevano “óptimo” e “selecção”. Ora devono scrivere “ótimo” e “seleção”), come si è scritto da sempre in Brasile.

Ecco, alcuni dei cambiamenti: 

L’accento acuto non c’è più nelle parole con un incontro vocalico in una unica sillaba la dove la penultima è tonica. 

Heróico  heroico; assembléia – assembleia 

Sparisce l’accento dai vocaboli parossitoni con “i” e “u” che formano un iato

feiúra – feiura

Intanto le vocali “i” e “u” continuano ad essere accentuate se formano un iato e si trovano da sole nella stessa silaba oppure se sono seguite dalla consonante “s”.

baú e baús.

Il trema non c’è più.  Tranqüilo – tranquilo; freqüente frequente. 

L’accento circonflesso nelle pocche doppie, in portoghese, è stato eliminato. E sparisce anche il circonflesso nella terza persona plurale del presente indicativo di alcuni verbi.

vôo – voo; lêem leem 

L’accento è stato eliminato anche la dove serviva per differenziare una preposizione da un verbo. Parole con significato diverso ma la stessa pronuncia.

pára (terza persona del verbo parar (fermare) e para( preposizione).

L’eccezione alla nuova regola vale per il vocabolo por e pôr.

pôr (verbo – mettere ) mantiene l’accento per non confondersi con la preposizione por. 

Non sarà difficile aggiornarsi ma per chi ha già iniziato a studiare il portoghese da un po’ ci vorrà del tempo. Ecco un link con un PDF con tutte le nuove regole del accordo ortografico. file:///C:/Users/Ane/Downloads/novo-acordo-ortografico-sem-segredo.pdf

Lingua portoghese o lingua brasiliana?

Il portoghese brasiliano, ormai, può essere considerato unico. Diverso dal portoghese europeo. Un po’ come quello che succede tra l’inglese americano e l’inglese britannico. Lo afferma un’analisi di documenti antichi e di interviste fatte negli ultimi 30 anni.

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Col passare del tempo il portoghese del Brasile è diventato più semplice, più diretto e più flessibile arrivando al punto di lasciar perdere alcuni elementi essenziali della grammatica. Un chiaro esempio: alla domanda “ você comprou o livro?” (Hai comprato il libro?) un brasiliano risponde semplicemente: “comprei” ( ho comprato) omettendo, cosi il pronome dell’oggetto. I portoghesi risponderebbero: “Sim, comprei-o.”, Il lessico tra i due Paesi presenta tante diversità. E’ diverso, anche l’impiego del gerundio e l’uso dei pronomi atoni. La dove i brasiliani dicono “estou estudando” i portoghesi dicono “estou a estudar”. Nel caso dei pronomi, i brasiliani tendono a usarlo prima del verbo. Invece i portoghesi lo usano dopo.

La lingua che parliamo in Brasile non è esattamente quella che scriviamo. Invece, il portoghese scritto e parlato in Portogallo sono più simili. Sia nella pronuncia che nella grammatica. Per un brasiliano la l alla fine di una parola ha il suono di u. Per i portoghesi è una l.

Ecco alcune differenze nel lessico:

BRASILE PORTOGALLO ITALIANO
Trem comboio treno
Banheiro Casa de banho bagno
Café da manha

Pequeno almoço

colazione
Cellulare Telemóvel cellullare
Onibus autocarro Autobus
Sorvete Gelado Gelato
Mensalidade Proprina mensilità

Nella lingua viva, quella che cambia ogni giorno, ci sono tantissime espressioni che non hanno alcun significato in Portogallo e espressioni portoghese che non hanno alcun significato in Brasile. E’ importante chiarire che quando si parla il portoghese si è in grado di capire e farsi capire sia in Portogallo che in Brasile. E questo ho potuto verificare anche tramite i miei studenti che si sono recati in Portogallo. E’, comunque più facile da capire la pronuncia brasiliana perché  più “pulita”. Ecco perché, nei corsi di portoghese, io cerco sempre di far vedere la differenza tra uno e l’altro agli studenti che ci tengono.

Fra poco la grammatica sarà, ufficialmente, più uniforme tra i Paesi di lingua portoghese. Dal primo gennaio del 2016 entra in vigore il nuovo accordo ortografico. Con la nuova riforma, il Brasile avrà 0,8% dei vocaboli alterati. Invece in Portogallo, il cambiamento rappresenterà 1,3% dei vocaboli. L’accordo è stato firmato nel 1990 tra Angola, Brasile, Capo Verde, Guinea-Bissau, Mozambico, Portogallo, Timor Est, San Tome e Principe.

Nonostante lo sforzo per rendere il portoghese standard in modo da facilitare gli scambi culturali, alcuni studiosi dell’idioma sostengono che il portoghese del Brasile sarà, forse, “autonomo”, fra 200 anni, quando l’accumulo di caratteristiche proprie impediranno di capire completamente quello che parleranno i portoghesi. Chi lo sa?!

 

 

Riprendono i corsi di portoghese

studiare portoghese

I corsi di portoghese riprendono l’8 settembre.  Per i nuovi studenti che iniziano entro il 20 settembre e scelgono la fascia oraria dalle 09 alle 13:30 uno sconto del 10% per i primi 3 mesi di corso. La prima lezione è di prova in modo che lo studente possa conoscere il programma e il metodo di studio.

 

Studiare il portoghese da solo. Vantaggi e svantaggi.

Ammiro tantissimo quelli che riescono a studiare il portoghese, o qualsiasi altro idioma, da soli. E’ un’impresa e richiede disciplina. Ha, certamente, il vantaggio di essere più economico che frequentare una scuola o un corso privato e, se sei disciplinato e riesci a dedicare del tempo, alla fine, qualcosa impari. Più ti piacerà la lingua, meglio la imparerai.

Il portoghese è un idioma piuttosto vicino all’italiano e questo facilita, ma non è tutto. Nell’ultimo anno ho visto arrivare alcuni studenti che hanno iniziato il percorso da soli e ad un certo punto hanno avvertito la mancanza di una “guida” per aiutarli a parlare. E non solo: arrivano con un sentimento di frustrazione pensando, a volte, che il portoghese sia molto più difficile di quanto pesavano. “ Capisco quasi tutto, ma non riesco a parlare. Non riesco a sbloccarmi. Perché?” Quasi sempre è questa la domanda di chi è autodidatta.

lezione di conversazione

Lezione di conversazione di portoghese per imparare i modi di dire brasiliani.

 A meno che tu non sia mai stato in Brasile, questo è il principale problema se studi da solo: arrivi a un buon livello di comprensione della lingua scritta e una discreta capacità di capire quello che ascolti, ma hai difficoltà nell’esprimerti. Inoltre non memorizzi i vocaboli, le coniugazioni verbali con sicurezza. Ciò avviene perché non hai con chi interagire e non hai l’opportunità di sentire un’altra persona parlare l’idioma. E non c’è un altro modo di parlare che non parlando. Spesso, decidere di continuare a studiare con l’aiuto di un’insegnante madrelingua significa tornare in dietro rispetto al punto dove sei arrivato studiando da solo.

 Già in un corso, con un’insegnante che ti segue, il parlare arriva per ultimo. E’ normale! Ecco perché è importantissimo entrare in contatto, il più possibile, con l’idioma che desideri imparare. Tanto è vero che chi và in Brasile e ha il modo di stare li per qualche mesi fa passi da giganti. Un costante contatto con il portoghese significa un apprendimento di parole, frasi e grammatica, il miglioramento dell’accento, l’impadronirsi di competenze nell’ascolto e nella lettura. E tutto avviene senza che nemmeno te ne renda conto. Proprio come i bambini quando imparano la loro lingua.

 Un altro problema, se studi da solo, è che se commetti degli errori, non hai nessuno che ti corregga e nella tua mente si consolideranno una grammatica errata e una pronuncia, a volte, sbagliata, ostacolando il tuo apprendimento. Ed è più difficile togliere gli errori che non imparare nella maniera giusta dal principio.

 Un aspetto da non tralasciare è quello culturale. In questo modo la tua esperienza sarà molto più completa. Ci sono tante cose che la grammatica non insegna perché fanno parte della lingua viva, quella che cambia ogni giorno e che non trovi nei dizionari oppure nei libri. Il bello di imparare un idioma è conoscere la cultura, il modo di fare e di vivere di quel popolo. 

Il portoghese del Brasile è più bello!

images

 

Quest’anno sono stati tanti gli studenti che hanno fatto il corso di portoghese per, poi, andare in Brasile a fare l’Erasmus. Chi ha studiato di più, chi di meno. Alcuni sono partiti con un portoghese quasi fluente. Altri con  una buona base  da poter frequentare un’università brasiliana. Alcuni si sono preparati per andare in Portogallo.

Quello che mi colpisce è che gli studenti che si recano nella terra di Fernando Pessoa, iniziano il corso molto attenti alle differenza della grammatica brasiliana e di quella portoghese, ma dopo un po’ quando imparano che la pronuncia brasiliana è più comprensibile per un straniero perché più “pulita”, cominciano ad innamorarsi del portoghese brasiliano.  Premetto che io posso insegnare la grammatica, con le sue differenze, per chi va in Portogallo, ma il mio accento e la mia pronuncia saranno sempre brasiliani. Questo è un fattore che si riesce a risolvere sentendo musica e video portoghese. Ma, appena gli studenti capiscono la differenza si innamorano della versione brasiliana dell’idioma. Alberto Speziali è uno di questi. Ecco le sue parole:

“Sono rimasto più che soddisfatto dal corso di portoghese che ho fatto con Eliane. Partendo da zero, lei è stata in grado di farmi conoscere ed apprezzare una lingua nuova. Questo è proprio quello che desideravo da un corso individuale. Mi ha colpito molto anche l’organizzazione del corso che è stata adattata alle mie esigenze ed ai miei tempi per facilitarmi  la comprensione di cose basilari per l’apprendimento della lingua. Ora con la base di portoghese che ho mi sento più sicuro e tranquillo a partire per la mia esperienza a Lisbona (anche se i portoghesi parlano proprio male)!!”

Alberto Speziali

Ha fatto un corso intensivo per frequentare un’università portoghese                                                                                                                                                                                                                                                 

 

L’esame di portoghese per gli stranieri è alle porte.

celpe bras 2015

Sono aperte le iscrizioni dell’esame istituzionale di portoghese per gli stranieri. Quest’anno sarà a maggio, come di consuetudine, nell’Ambasciata Brasiliana, a Roma. Le iscrizioni devono essere fatte online, su sito http://celpebras.inep.gov.br/inscricao/.

Questo è l’unico esame riconosciuto ufficialmente dal Governo Brasiliano e chi lo vuole fare deve affrettarsi a studiare il portoghese e prepararsi. Non basta saper parlarlo. Visto che la struttura della prova prevede 3 domande che, di solito, chiedono la stesura di 3 testi è bene non contare soltanto con il conoscere bene il portoghese, ma è importante saper mettere su carte idee  e argomenti in maniera logica, comprensibile e senza errori grammaticali.

L’ultimo esame è stato a novembre e ho preparato un mio studente a questa sfida. Ecco l’opinione di qui ha studiato il portoghese per affrontare il Celpe – Bras:

” Malgrado una buona conoscenza del portoghese parlato e scritto (ho frequentato i corsi dell’IBRIT, mia moglie è brasiliana), mi sono affidato alla professionalità di Eliane per la preparazione in vista del Celpe-Bras, l’esame istituzionale di portoghese-BR per il quale è richiesto il possesso di adeguate competenze comunicative e grammaticali. Nel corso delle lezioni, oltre a numerose simulazioni con l’utilizzo di risorse multimediali (produzione di testi, articoli, e-mail, esposizione orale su argomenti di attualità e cultura), abbiamo affrontato gli aspetti più insidiosi della lingua e gli errori che ricorrono molto spesso nel passaggio dall’italiano al portoghese. Tutto ciò, unito all’esperienza di Eliane nell’ambito della comunicazione, mi ha permesso di sviluppare la capacità di esprimere opinioni, idee, sentimenti e di interpretare i contenuti oggetto della prova che ho superato con ottimi risultati.”

Livio Urbi

 

Pra curar essa dor

Lui canta in un gruppo che si chiama Skank. Lei in un’altro di nome Pato Fu. Insieme hanno fatto “Pra curar essa dor.” Musica molto orecchiabile e di testo facile. Un modo divertente per imparare il portoghese. Cantando. Una parola qui l’altra li e si fa un po’ di vocabolario.

 

Eis aqui meu segredo
Que te conto assim sem medo e que você precisa saber
Essa é a hora, é tão simples minha história
Quem sabe possa te convencer?

Você diz que o frio que sente é maior que esse mundo
Onde não há lugar pra quem tem coração
Cuide bem de você e procure entender
Que você é capaz de ser feliz

É só me dizer
O que devo fazer
Pra curar essa dor
Deixo tudo pra trás
Se você me chamar
Sabe que vou estar
Perto de você
Longe nunca mais

O que ele fez pra você?
Eu sei que não é fácil esquecer
Se ele foi tão ruim
Não vá pensar o mesmo de mim

Sofrer assim sem merecer
Ele foi capaz
Sem compaixão de te prender
Sem te amar jamais

É só me dizer
O que devo fazer
Pra curar essa dor
Deixo tudo pra trás
Se você me chamar
Sabe que vou estar
Perto de você
Longe nunca mais

Deixa, por favor
Começar o amor
Eu te mostro a direção
Pro final feliz que você sempre quis
Toma aqui meu coração

Una dritta per il carnevale brasiliano.

la sfilata al "Sambodromo."

la sfilata al “Sambodromo.”

Il carnevale è brasiliano. Non c’è niente da fare. Tutto il resto è soltanto un tentativo, spesso povero se paragonato a quello che si fa in Brasile. E’ una esplosione di colori, di musica, di ballo. E’ un periodo in cui tutto il Paese si ferma. Un po’ come la settimana del 15 agosto in Italia. A Rio de Janeiro c’è lo show che incanta tutto il mondo: le sfilate delle scuole di samba. Vedere questo spettacolo è possibile. Infatti si può comprare i biglietti su internet. Sul sito Rio-Carnival si trovano tutte le informazioni importanti. Dalla mappa del “Sambodromo” ai samba di ogni scuola e tante immagini. La festa va dal 13 al 17 febbraio e per vedere da vicino bisogna muoversi in anticipo. Si fa sempre in tempo a imparare il basico del portoghese per riuscire a cantare il samba di ogni scuola.

Ecco il link del sito: http://www.rio-carnival.net/carnaval/sambodromo-rio-de-janeiro/ingressos-sambodromo-desfile.php

 

 

 

Razzismo in Brasile è istituzionalizzato.

Un documento dell’Onu, Organizzazione delle Nazioni Unite, divulgato questa settimana, rivela che il razzismo in Brasile è strutturale e istituzionalizzato in tutti i settori della vita. Inoltre, parte della società ancora nega l’esistenza del razzismo.

I periti dell’Onu hanno visitato il Brasile tra il 4 e il 14 dicembre 2013 e hanno potuto costatare che i neri hanno il più basso tasso di istruzione, i minori stipendi, muoiono prima e hanno una minore partecipazione nel Pil (Prodotto Interno Lordo). Hanno anche più difficoltà ad accedere al sistema sanitario e sono quelli che, per primo, riempono i carceri e hanno meno ruoli negli uffici del Governo.

Nonostante i neri sommino  più di 50% della popolazione rappresentano soltanto il 20% del Pil. Il tasso di disoccupazione è 50% superiore a quello dei bianchi. L’aspettativa di  vita per un afro-brasiliano è di 66 anni quando per la società bianca è di 72 anni e il tasso di analfabetismo tra i neri in Brasile è due volte superiore.

razzismo

La violenza della polizia contro i neri è spaventosa. Soltanto nel 2010 76,6% degli omicidi commessi dalla polizia hanno coinvolto i neri. L’Onu, infatti, ha pregato alle istituzioni di sicurezza di smettere di stabilire il profilo dei sospetti basandosi sul colore della pelle.

Il fatto della società negare l’esistenza del razzismo fa si che ci sia un’ostacolo tra i neri e il sistema giudiziario brasiliano. Qualche passo in avanti è stato fatto, ma la resistenza di alcuni gruppi politici a creare leggi che possono colmare la diseguaglianza razziale è un forte impedimento per risolvere il problema. L’Onu non scarta la possibilità che i piccoli progressi fatti fin’ora si perdano con la resistenza dei gruppi di estrema destra.

Nella valutazione dell’Onu un cambiamento dipende, soprattutto, dalle scuole. Sarebbe necessario che il sistema educativo insegnasse fin dall’inizio la storia della popolazione afro-brasiliana. Questo potrebbe essere un meccanismo efficiente per combattere il mito della democrazia razziale. Bisogna prima riconoscere il problema. Solo in questo modo lui passa a esistere e cosi può essere affrontato. E anche quello manca al Brasile.